BENVENUTI TRA I GRANDI NAVIGATORI!

Ultimo aggiornamento: April  22th  2010

 

 

 

 

Captain James Cook

Admiral Horace Nelson

 

 

 

SACRED TO WILLIAM BLIGHT

 

LONDRA, 22 SETTEMBRE 2006.

Durante la mia permanenza a Londra, in una piovosa giornata di settembre ho reso omaggio alla tomba di William Blight, il comandante del Bounty, autore di una delle più grandi imprese marinare di tutti i tempi. La tomba si trova nel giardino di una Chiesa oggi adibita a  “Museum of Garden History” - Museo della Storia del Giardinaggio, Blight fu il comandante del BOUNTY durante l’ammutinamento, una delle storie di mare più affascinanti della storia della navigazione. Il “Museum of Garden History” è in Lambeth road, di fronte al Tamigi e al Big Ben, non lontano dalla sua casa.

 

La tomba dell’Ammiraglio William Blight nel “Museum of Garden History” - Londra 

 

 

 

 

 

 

 

La tomba di Blight reca la seguente iscrizione:

 

SACRED

to the memory of WILLIAM BLIGHT

Esquire F.R.S.

Vice admiral of the blue,

The celebrated navigator

Who first transplanted the bread fruit tree

Bravely fought the battle of his country

And died beloved, respected and lamented

On the 7th day of December 1817

Aged 64

 

 

Abbandonato in una lancia in mezzo al Pacifico compì la più straordinaria impresa marinara di tutti i tempi: con una piccola imbarcazione aperta, in 47 giorni di viaggio, con viveri per pochi giorni, 4 coltellacci, solo una piccola bussola e un orologio da tasca, senza sestante e ne carte nautiche, percorse 3.618 miglia nautiche (6.700 km), da Tahiti fino a Timor est, la colonia olandese in Indonesia.

Blight ritornò in Inghilterra e continuò la sua fortunata carriera navale. Diventò anche Governatore del Nuovo Galles dove, a causa sempre del suo comportamento poco tollerante, subì un’altra rivolta… ma questa è un’altra parte affascinante dell’infinita storia dell’Inghilterra.

Famoso per la sua impresa “botanica” di portare l’albero del pane dalle indie all’occidente, Blight adesso riposa candidamente in un giardino nel cuore della sua Londra.

LONDON, SEPTEMBER 22TH 2006 - A little sea during my excursions in London. In a rainy day I gave homage to Admiral Blight's tomb, one of the greatest navigator of all the times. He was the captain of the BOUNTY under the mutiny. Abandoned in a little ship in Tahiti, he navigated 3.618 miles till Timor, without food and water.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Peter Blake 

  

 

Peter Blake, 1948 - 2001

Grande commozione per la scomparsa di Peter Blake, uno dei più grandi velisti di tutti i tempi, con lui il Team New Zealand è stato invincibile. E’ stato ucciso nel 2001 dai pirati in sud America mentre navigava con il suo veliero Seamaster studiando l’inquinamento del mare e i mezzi per farvi fronte.

 

www.blakexpedition.com  Il suo sito è tornato!!! Ci ho sempre creduto. Ne hanno fatto una fondazione. Era stato oscurato alla sua morte. E’ bellissimo, forse il migliore sito mai realizzato sulla difesa del mare.

Cinque giri del mondo in barca a vela, Peter Blake aveva, con Black Magic e il Team New Zealand vinto due edizioni di Coppa America nel ’95 e nel 2000. Scomparso lui è iniziato il declino del challenge neozelandese. In barca a vela ha vinto tutto ciò era possibile vincere. Grande amante del mare, con il suo veliero “Seamaster” di 36 metri girava il mondo studiando l’inquinamento marino e i mezzi per farvi fronte. Grande uomo di avventura, in sud america, di notte, mentre era ancorato presso la foce di un fiume viene assalito dai “pirati di fiume” , i “topos de agua”, che lo derubano del prezioso motore della barca e dell’orologio. Lui reagisce e i banditi gli sparano e lo feriscono mortalmente alla schiena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A VELA CON VENTO A 40 NODI

Trieste, April 2002. Andare a vela con vento a 40 nodi in una bolgia infernale. Ci ha sorpreso all’improvviso e abbiamo troppa vela. Ma ormai siamo “in ballo” e dobbiamo ballare, resistere. L’acqua è al bordo, siamo inclinati  e corriamo all’inverosimile. Se arrivasse un’onda anomala finiremmo tutti in acqua. Per fortuna  l’Adriatico non ha mai grandi onde, è un mare chiuso, sempre calmo quasi come un lago. Ho accanto lo skipper oceanico Maurizio Martini, www.arawak.it, grande professionista del mare. Forse è meglio rivedere il mio progetto di traversata atlantica a vela, dove si incontrano onde di 10 – 15 metri. Maurizio la fa quasi ogni anno. Parte dalle Canarie e arriva in Sud America. In pieno oceano incontra le balene e loro si sono avvicinano al veliero, perché  se non sentono rumore di motori non hanno paura. Si segue la rotta di Colombo, anche il periodo di partenza è lo stesso: Ottobre, per sfruttare gli Alisei e le correnti favorevoli. Colombo fu il primo perché indovinò la stagione giusta per partire. Martini, proprio come Colombo, sosta presso le isole degli  indiani Arawak, dove  è ospite del Re, in onore del quale ha creato la omonima scuola nautica insieme al padre, l’architetto che mi fece lezione sulla Rosa dei Venti alla scuola di navigazione. ®

Dal sito bellissimo di Johannes  la recensione completa della giornata:

http://www.ictp.trieste.it/~johannes/index.php?id=23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sulla rotta dei vichinghi

 

Croazia 1999.  navigaZIONE nel LYM FIORD (CANALE DI LEMME)  - Ric navigates inside the “LYm Fiord” – il fiordo lungo 13 km dove è stato girato il film VIKINGS,  con Kirk Douglas e un giovanissimo Tony Curtis. Il fiordo, scelto per la sua natura selvaggia, presenta ancora il villaggio vichingo, pur ormai in disfacimento, ricostruito per il film.

Croazia 1999. Ricc navigates inside the Lym Fiord, the fiord 13 km long where the film 'The Vikings', starring Kirk Douglas, was moved. The fiord, having been chosen for its wild landscapes, presents to this day the viking village, which had been constructed for the moving of the film.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l’autore di sitodelmare e i suoi titoli

 

SUB  DIVER

Brevetto Sub

Scuba Schools International -  Isola di Pantelleria

Diver’s Licence Immersion – From Scuba Schools International - Island of Pantelleria

 

 

BAYWATCHER   Brevetto di bagnino per mare e piscine: Assistente Bagnanti - Federaz. Italiana Nuoto  Sez. Salvamento.

 

 

 

SKIPPER OCEANICO OCEANIC SKIPPER 

 

28 maggio 2001 - Patente Nautica ”Senza Limiti” Imbarcazioni a Vela e Motore Capitaneria di Porto di Trieste. Ric, già in possesso di patente nautica “entro le 12 miglia”, sostiene presso la Capitaneria  di Porto i selettivi esami  di navigazione avanzata e consegue la Patente Nautica “Senza Limiti” per condurre imbarcazioni di 24 metri nell’oceano. Programma d’esame: carteggio, venti, maree, costellazioni, strumentazioni, fisica dello scafo.  

 

Agosto 2008 – Riccardo a Paros, nelle Cicladi - Grecia

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERVISTA AL COMMODORO CESARE DITEL

di Raffaele Sandolo  (elbasun@infol.it)

 

Marina di Campo, 25 gennaio 2008 - Incontro il Commodoro Cesare Ditel nel pomeriggio. E’arrivato all’Elba il 10 gennaio  per passare la vacanza di un  mese con la mamma Iva, novantottenne, i parenti più stretti e gli amici più cari. Personaggio interessante di livello internazionale è nato a Marina di Campo il 19 giugno 1938. E’ rimasto molto legato alla sua isola e alle tradizioni marinaresche campesi. Seduto sul divano, fra la mamma e la sorella Piera, inizia a parlare della sua vita e dei suoi successi.

“Ogni volta che ritorno rivivo il tempo giovanile con grande emozione. Ricordo i miei pomeriggi con i compagni di allora, le faticose remate con le barche per la pesca. Si pescava nel golfo col bollentino o la totanaia e si ritornava a terra con il cesto colmo di perchie, giudole, denticiotti e totani che venivano cucinati dalle nostre mamme per la cena. Il mare con la sua umidità, il suo profumo e i suoi colori passava la nostra pelle fino alle ossa dandoci le prime energie per affrontare la vita seguendo le orme dei nostri genitori. Nella mia mente c’èrano sovente i grandi della marineria campese, Celestino Spinetti, che aveva attraversato Capo Horn, gli altri capitani marittimi i Mattera, i Dini, i Danesi e mio padre Italo”. La mamma lo guarda con attenzione.

Gli domando se ricorda i giorni passati insieme a Borgo San Lorenzo presso l’Istituto Salesiano Romanelli e Bruschi, i suoi studi di scuola media, le lunghe passeggiate a Monte Senario, le partite di calcio domenicali. Gli occhi gli brillano e poi prosegue: “Erano giorni meravigliosi i cui valori hanno illuminato e ancora illuminano la mia vita”. Un attimo di silenzio e poi: “Gli studi successivi iniziati nel 1953 all’Istituto Nautico Alfredo Cappellini di Livorno  mi hanno formato professionalmente. Nel 1958 mi sono diplomato frequentando successivamente l’Accademia Navale di Livorno, per avviarmi quindi nella mia carriera sul mare. Dopo poco tempo mi sono imbarcato sulle navi petroliere della Compagnia Naes Denholm, viaggiando nell’America Centrale e nel Golfo Persico. Nel 1964 sono stato chiamato dalla Compagnia SITMAR LINE per navigare su navi passeggeri come Ufficiale di Coperta. I viaggi erano affascinanti e talvolta anche avventurosi per le pericolose tempeste oceaniche e il grande caldo equatoriale”.  Si ferma per un attimo e poi continua:” Nel 1969, durante la navigazione dall’Australia verso l’Europa, presso le isole Galapagos dopo aver passato Papeete, le macchine della nave Fair Sea si incendiarono e andammo alla deriva per ore e ore con 900 passeggeri a bordo, finché la nave americana Luise Likes non ci rimorchiò portandoci fino a Panama. Passammo delle ore drammatiche. Io, che ero 2° Ufficiale all’Emergenza, assieme all’equipaggio fui impegnato duramente. Tutti ricevemmo encomi e riconoscimenti. per essere riusciti a superare le difficoltà salvando la nave e i passeggeri. Ero soddisfatto di me stesso”

Gli chiedo di parlare ancora dei suoi viaggi sulle navi da crociera con il fascino della vita nei paesi tropicali. Riprende:” Dal 1991 ho comandato le navi passeggeri più grandi del mondo fra cui Regal Princess,  Ocean Princess e Star Princess, navigando su tutti i mari ed in diversi Paesi (Messico, Alaska, Australasia, Nord Europa). Su alcune di queste navi sono state girate le riprese della serie televisiva LOVE BOAT”. Quindi continua: “Dopo molti anni di navigazione, nel 2004, la Princess Cruises mi ha nominato Commodoro, grado di massimo livello nella marina mercantile. Nel 2006 la Regina d’Inghilterra Elisabetta II mi ha onorato della Sciabola d’Oro. Ricordo ogni attimo di quei giorni e mi sento ancora felice. Mio padre Italo, Capitano marittimo morto nel 1988, sarebbe molto orgoglioso di questo riconoscimento di grande prestigio”.

Diventa poi più serio quando parla dei suoi incontri e delle sue amicizie. “Ho partecipato a ricevimenti e feste incontrando importanti personaggi soprattutto internazionali fra cui artisti, imprenditori e politici. In particolare ricordo l’ex Segretario di Stato USA Henry Kissinger, l’ex Primo Ministro Inglese Margaret Thatcher, l’attrice Ali Mc Graw e l’ex Presidente USA George Bush senior con sua moglie Lady Barbara con cui ho passato momenti meravigliosi in cordiale amicizia. Tutto è stato così bello ma ora sono contento di essere ancora qui con voi. Presto dovrò ripartire per i miei prossimi impegni, alcuni in America ed altri in Europa. La mia nuova attività di Marketing per l’assistenza delle grandi navi nei cantieri di tutto il mondo mi porta a viaggiare continuamente. Ci vedremo spesso. Devo ritornare negli Stati Uniti. Mia moglie Janita e i miei figli Jordan e Ryan mi attendono”.

Quindi prende un libro sul tavolo “A MEMOIR BARBARA BUSH “(Le memorie di Barbara Bush) e mi mostra pagina 547 dove leggo del primo incontro fra i coniugi Bush e lui: “On February 13 George and I flew to Miami for a much needed rest. He surprised me with something we always said we wanted to try, a cruise. We went on the Regal Princess, one of the Love Boat ships that advertises on TV. We were met by Captain Cesare Ditel,…” (Il 13 Febbraio io e George volammo a Miami per una vacanza. Mi sorprese con una cosa che avevamo sempre detto di provare, una crociera. Andammo sulla Regal Princess, una delle navi Love Boat vista in TV. Incontrammo il Capitano Cesare Ditel…).

Il Commodoro sorride mestamente. La mamma gli rivolge alcune parole, con atteggiamento serio: ”Ricordati che prima di partire mi devi portare con l’auto al cimitero per un fiore ed una preghiera ai nostri cari morti, tuo padre e tuo fratello Elbano. Poi desidero vedere la nostra isola con i posti dove sono nata e cresciuta”. Cala il silenzio e l’atmosfera si fa intensa di pensieri ed emozioni.

 

Ditel con G.Bush senior

Ditel con il presidente Ciampi