Ultimo aggiornamento 23 Agosto 2010

 

 

 

WIGHT ISLANDUK

SITODELMARE AT THE ROUND THE ISLAND RACE 2009

the most beautiful regatta in the world

 

 

See the videos of Sitodelmare at the Round the Island Race: http://www.youtube.com/user/sitodelmare

 

 

DIARIO DI BORDO

 

Round The Island Race 18 – 21 June Cowes - Wight Island - uk

 

18 june

- h 11 Roberto and me  leave from Roma Fiumicino to London Gatwick

- h 13 in London Gatwick we meet with our spanish comrades from the crew: Pablo, Giuseppe and Ana

- h 15 we reach our boat, a Benetau First 31.7, in Southampton Ocean Village Marina, were Riccardo 3, the 6th member of the crew, arrived from London, is already waiting for us

- h 20 we are guests for dinner of the Royal Southampton Yacht Club

- h 23 we return to sleep in the boat

19 june

- h. 10 we sail from Southampton port to Wight Island. Durind the afternoon, till 17 pm, we sail to train our crew

- h 17 we land at the East Cowes Marina

- h 19 we walk and have dinner in West Cowes - Regatta's Village

- h 24 we go to sleep

20 june

- h 8,30 we start regatta

- h 11 we pass Needles  with 15 knots wind

- h 15 we pass St.Catherine Point

- h 17 we pass No Man's Land Fort and Horse Sand Fort

- h 20,30 we arrive at the finish after 12 hours sailing and 50 miles regatta, very exausted

21 june

- h 10 we sail to Southampton

- h 15 we greet and separate each other. Riccardo 3 will return to London, our spanish comrades wil fly to Madrid

- h 16 me and Roberto rent a car in Southampton to begin a touristic tour in Cornwall

- h 18 we visit Stonehenge stone circle

- H 20 we sleep in a inn along the way in nice medieval village (Mere)

22 june

- we drive (on left side, very complicated indeed) till the atlantic’s Devon coast

- h 13 we have lunch in Bude

- h 15 we visit the Artù Castle in Tintagel, Cornwall

- h 18 we arrive at the Lands End , the most western point of England.

- H 19 We see Poldhu Cove, where Gugliermo Marconi sent the first radio signal to Terranova

- h 22 we slepp in a B &B in Truro

23 june

-          h 17 we catch our airplane from Gatwick to Rome

 

 

WALKING IN WEST COWES REGATTA VILLAGE - THE EVENING BEFORE REGATTA

 

 

JUNE 19 TH 2009 - WALKING IN EAST COWES

 

WEST COWES, THE CASTLE – STARTING LINE

 

THE START.  H 20,30 COWES 20 JUNE 2009

RICCARDO CI INDICA COME AFFRONTARE LA BOA DI PARTENZA.

 

THE NARROW CHANNEL APPROACHING THE NEEDLES

LO STRETTO CANALE CHE PORTA A THE NEEDLES, IL VENTO SI INCANALA AD IMBUTO CREANDO VORTICOSE CORRENTI

 

APPROACHING THE NEEDLES – THE STRONG STREAM IN THE CHANNEL.

WEST POINT OF THE ISLAND

 

THE NEEDLES

 


ST. CATHERINE’S POINT, THE MOST BEAUTIFUL LIGHTHOUSE IN THE WORLD

 

NAVIGAZIONE TRANQUILLA NEL SOLENT

 

NO MAN’S LAND FORT

 

TAGLIAMO IL TRAGUARDO ALLE 20,27, DOPO 12 ORE DI REGATA!

THE FINISH, THE COMMITTEE BOAT – LA BARCA GIURIA

 

 

…we have sailed and finished the race with sportsmanship, devotion and seamanship

Pablo, Captain of Araluen (gbr7558t), June, 24TH 2009

 

Alla nostra prima partecipazione alla Round the Island Race abbiamo completato questa regata durissima, 50 miglia in 12 ore, e ci siamo piazzati in una buona posizione della nostra categoria.

http://www.roundtheisland.org.uk/web/code/php/main_c.php?page=results2009&section=live&map=rir09&style=std&ui=rir2&override=&classrequest=200&submit=Go

Alla Round the Island Race  navighi con  tutti i tipi di andature, forti correnti e improvvisi bassi fondali, non per niente è chiamata L’Accademia del Mare. Noi abbiamo rispettato tutte le regole e le prudenze, passando alla larga dagli scogli, dai bassi fondali e dai relitti, mentre gli Inglesi, ormai abituati, ci passavano sopra.

 

 

 

BEFORE REGATTA

 

Ragazzi, è sicuro, ci siamo iscritti alla Round The Island Race 2009 che si celebra sull’Isola di Wight - UK. Si naviga nella Manica, dove il vento non è mai inferiore a 30 nodi: Cowes, the Needles, No Man Land’s Fort. Abbiamo formato un equipaggio italo-spagnolo di 6 velisti. La Round the Island è il più grande evento velico di Gran Bretagna. Il percorso prevede il giro intorno all’isola di Wight in senso antiorario, partendo da Cowes e tornando a Cowes, circa 50 miglia. La regata è aperta a tutti i tipi di imbarcazioni ed equipaggi. E’uno dei momenti più belli per molti appassionati per poter incontrare i campioni assoluti della vela. Segui gli aggiornamenti su sitodelmare.it

 Il sito ufficiale della regata:  http://www.roundtheisland.org.uk

 

 

martedì 14 aprile 2009 19.07

Dear sailing friends,

Sorry for my inexisting knowledge of Italian...

Just a few words to let you know that our boat has just appeared in the public list of entries of the Round the Island Race website:

http://www.roundtheisland.org.uk/web/code/php/main_c.php?map=rir09&ui=rir2&style=std&override=&section=entries&page=boatdetails2009&boatref=747

She has been entered in a position around 750. Now let´s see if we achive to improve this position as a result of the race...

Saluti a tutti 

Pablo

PS: while doing the inscription I was asked for information about us as crew, to be provided to the media covering the event (!). This was my answer:

"Multinational Italo-Spanish crew of enthusiatic sailors experienced in mediterranean and atlantic waters..."

 

 

----- Original Message -----

Sent: Friday, March 06, 2009 4:59 PM

Subject: ROUND THE ISLAND RACE

 

Cari neo-membri dell'equipaggio

 

Vi comincio a inviare delle informazioni sulla regata. Tra stasera e domani conto di contattare entrambi ai rispettivi cellulari.

In copia ho messo gli altri valorosi componenti di questa spedizione, i mitici Pablo e Ana, (di cui vi mando anche una foto, e' quello al timone), mentre Riccardo gia' lo conoscete!

Se siete d'accordo ci diamo dei numeri, anche per la regata:

(Si estais de acuerdo nos ponemos numeros tambien para la regata)

Usiamo l'ordine di "adesione" - Usamos el orden en que nos hemos apuntado

 

1 - Pablo

2 - Giuseppe

3 - Riccardo (da ora in poi Riccardo 3!! - le vamos a llamar Riccardo 3!!!)

4 - Ana

5 - Riccardo (da ora in poi Riccardo 5!! - le vamos a llamar Riccardo 5!!!)

6 - Roberto

 

REGATA

Dunque, la regata si chiama ROUND THE ISLAND RACE http://www.roundtheisland.org.uk/web/code/php/main.php?section=home

Si celebra SABATO 20 GIUGNO 2009. Sono circa 50 miglia, da Cowes a Cowes in senso antiorario. Partenza per la nostra classe dovrebbe essere alle 7 di mattina (!!)

 

BARCA E CHARTER

Abbiamo prenotato un First 31.7 che potete vedere qui http://www.firstaway.co.uk/Araluen.html

Non nuovissimo ma ben attrezzato. Il Charter, Firstaway, si trova a Southampton. Stiamo finalizzando l'accordo, visto che le condizioni che mettono i charter inglesi sono abbastanza pesanti. Pablo ha gestito e sta gestendo tutte le comunicazioni con il mio aiuto. Ha anche pagato lui l'acconto (vedi file allegato per i costi). Il deposito cauzionario.

 

ORMEGGIO

Alla regata partecipano moltissime barche, per cui c'e' da prevedere un grande affollamento. Abbiamo quindi prenotato un posto barca dal ven. a domenica (anche qui Pablo ha anticipato), che potete vedere qui: http://www.eastcowesmarina.co.uk/ (notare la foto con Ellen MacArthur!!!)

 

VIAGGIO

Venendo da posti diversi ci troveremo a Londra o a Southampton. Noi tre da Madrid con Easyjet abbiamo trovato voli sui 90 euro, credo che dall'Italia piu' o meno e' lo stesso. Riccardo 3 ha gia' preso il volo e sara' a Londra 1 settimana prima (lui che puo' ) mentre noi contiamo di viaggiare tra mercoledi e giovedi. L'ideale sarebbe essere tutti li tra gio e ven al + tardi.

Da Londra a Southampton ci sono un centinaio di km, la soluzione piu' economica (per + di 3 persone) e' prendere una macchina a noleggio.

 

EQUIPAGGIO

Mi sembra che abbiamo tutti esperienza di vela, Pablo e' indiscutibilmente il nostro capitano (mi capitán!!!) visto che ha varie traversate all'attivo ed e' fresco di un corso di sicurezza in mare ISAF.

 

COSTI

Come sapete il tutto e' autogestito e autopagato, non c'e' scopo di lucro ma si desiderio di dividere equamente tutti i costi.

Vi invio in allegato una stima dei costi previsiti. Dove dice "divided by " guardate la quota che corrisponde a "6" ovvero 6 partecipanti

L'idea e' di dividere i costi di ormeggio/barca in 6 quote, e fare cassa comune per cambusa, porti e combustibile.

 

Questo e' l'indispensabile....

 

Il seguito per telefono!!!!

BUON VENTO E IN CULO ALLA BALENA

Giuseppe

 

 

 

Madrid, March 10, 2009

 

Dear crew   

 I was thinking about the language issue. I really don't know what language we are going to talk!!!!!

 At the end I think it will be a sort of itañol or spanitalian with some english in the middle... it will be a mess...!!!!

 In any case at least we should share the basic nautical terms in order to avoid troubles aboard.

 To this aim, I started to prepare a short dictionary, here goes the first (very poor) version.

 I hope it will help.

Giuseppe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA BARCOLANA 2008 – TRIESTE - ITALY

 

 

Da 40 anni è  la "regata di tutti".  Il 12 ottobre 2008 si è svolta a Trieste la celebre regata. Velisti di tutto il mondo, migliaia di turisti, barche a vela grandi e piccole, campioni e neofiti, tutti si sono dati incontro alla Barcolana. E' la festa del mare e della vela. E’ la regata tanto attesa che, con bora o bonaccia, arriva sempre puntuale ogni anno, la seconda domenica di ottobre. Alla Barcolana  gareggiano insieme barche a vela di tutte le dimensioni: dalla barca di Coppa America a quella del pescatore. Per un giorno 2.000 barche affollano il mare di Trieste che diventa bianco, il colore delle vele. 2.000 storie tutte affascinanti con in comune la passione per il mare. 2.000 storie diverse, una per ogni armatore che decide di partecipare all'evento, a Trieste, la città dove il Mediterraneo raggiunge il cuore dell'Europa www.barcolana.it

 

E’ di scena l’agonismo puro sostenuto da innovazioni tecnologiche di ultima generazione: barche “maxy con vele immense, chiglie basculanti  per sconfiggere la bonaccia o la bora, e barche invece con la botticella di vino fissata al centro del pozzetto per bere durante la regata. Anche quest’anno sono arrivati i più grandi professionisti della vela, come Russel Couts, Francesco De Angelis, Cino Ricci e Mauro Pellaschier che a Trieste sono di casa, Paolo Cian come skipper della barca di Coppa America Shosholoza, e tanti altri più o meno famosi.

 

Shosholoza direttamente dalla Coppa America: è stata definita “una barca da guerra”

 

Paolo Cian spiega la tattica da tenere in regata all’equipaggio di Shosholoza

 

SULA

Tra le barche più simpatiche partecipanti quest’anno alla Barcolana segnaliamo “Sula”, challenge ravennate dell’associazione sportiva Baciga, sito www.baciga.it . Armatore Carlo Casadio, medico nutrizionista, uno che di mare se ne intende. Sula è “un uccello marino che va a terra solo per riprodursi”. Lo spirito goliardico anima l’equipaggio. Il pozzetto della barca è sempre pieno di amici, fino a 20 persone e per tutti c’è un bicchiere di vino e un assaggio della buona cucina della cambusa. E’ la notte prima della regata: mentre gli altri equipaggi già dormono, si festeggia a bordo di Sula, fino alle 4 di mattina ci divertivamo in pozzetto a cantare, bere e scherzare. Nelle barche vicine invece c’è silenzio, i professionisti sono andati a dormire presto per essere in forma la mattina dopo durante la regata. Egualmente, tutta la settimana precedente, mentre gli altri equipaggi si allenavano in mare, Sula aveva il timone smontato per lasciare più spazio al tavolo pieno di cibi e bevande: meglio banchettare. Noi partiremo dopo che gli altri sono partiti, per non correre gli inevitabili rischi di urti tra le tante barche regatanti.  L’equipaggio di Sula ha capito appieno lo spirito della regata e lo ha interpretato nel migliore dei modi.

 

La dinette di Sula, barca goliardica

 

LA CRONACA

1978 barche in acqua in una domenica caratterizzata dalla bonaccia. Il percorso è stato accorciato per consentire a tutti di terminare entro le 17,00. Molte barche tuttavia non fanno in tempo a completare il percorso a causa dell’assenza di vento.

Ha vinto per la quinta volta consecutiva “Alfa Romeo”,  categoria “maxy”, vele immense, capaci di cogliere ogni minima bava di vento. Seconda è  “Maxy Jena” la barca dell’armatore sloveno Kosmina e terza Shosholoza: un’autentica attrazione direttamente dalla Coppa America una “barca da guerra”. Poi a seguire le barche “Black Pearl”; “Artemis II” del giovane talento miliardario skipper di New Zealand Dean Barker ; “Shining” di Umago – Croazia; “Esimit”; “Black Hawk”; “Veliki Viharnik”; “Tuttatrieste I”; “Tuttacarraro”; “Fanatic”; “Sayonara” barca di un cantiere navale triestino; e tante altre di tutte le dimensioni più o meno famose nel golfo di Trieste, nella costa croata e nella riviera adriatica. Sono tutte volute ritornare all’appuntamento annuale della Barcolana.

Un’ultima considerazione sulla Barcolana, sabato 1 novembre 2008 la trasmissione televisiva Linea Blu ha trasmesso un servizio sulla Barcolana. Pur apprezzando l’interessamento, la Barcolana, che era stata pubblicizzata come l’attrazione della puntata, è stata fatta vedere solo negli ultimi 10 minuti. La trasmissione non è riuscita a cogliere il vero significato della manifestazione che è quello della festa della vela e del mare e della gente comune che gareggia con i grandi professionisti. E’ stata dedicato spazio ad alcune interviste inutili di passanti e non ai veri protagonisti della festa: le barche e i loro equipaggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 BENVENUTI  TRA GLI  EQUIPAGGI  PIU’ FORTI  DEL  MONDO !

 

 

 

- Trieste, Maggio 2002 - Picco Rosso Challenge -

L’equipaggio  della velocissima deriva  “Picco Rosso”.

The crew of the fast drifting  "Picco Rosso".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Omega Seamaster Cup - Trieste 2 - 9 giugno 2002

Gli specialisti deL Match Race 

REGATANO PER UNA SETTIMANA. 

VINCE IL TEAM NEW ZEALAND

2002-june-09

L’Omega Seamaster Cup viene vinta dal Team Newzealand per 3 – 1 . Gli Svizzeri di Alinghi non riescono a portarsi sul 2 – 2. Una delle regate finisce in parità, per aver tagliato contemporaneamente il traguardo. La finale è la possibile finale di Coppa America, dove l’Alinghi Challenge rimane in ogni caso uno dei favoriti. Sostanziale eguaglianza delle forze in campo, altissimo il livello tecnico, l’allievo Dean Barker prevale sul maestro Roussel Coutts.L’Alinghi Swiss Team è formato di fortissimi velisti di varie nazionalità, compreso un italiano, presi da vari equipaggi e  pagati a peso d’oro dai munifici sponsor “Unione Banche Svizzere” e” Bertarelli”.

 

MATCH RACE : si tratta di regate tra due barche uguali.

 

 Due barche perfettamente identiche, nate dalla matita del progettista Giovanni Ceccarelli e costruite al cantiere Latini, realtà specializzata nella costruzione di imbarcazioni in composito. Sono queste le macchine a vela che, portate dai migliori velisti al mondo attualmente in circolazione, animano le regate della Omega Cup. I due scafi - spettacolari Open lunghi oltre 16 metri, con un notevole piano velico e un dislocamento di neanche quattro tonnellate e mezzo - appartengono al Team Tuttatrieste! e sono delle vere e proprie barche nate per correre. Barche in carbonio leggerissime e allo stesso tempo estremamente rigide, che esprimono una potenza ragguardevole e una maneggevolezza altrettanto importante. Come già sottolineato, sono scafi perfettamente uguali, questo per garantire la disputa di regate ad armi pari, vince solo ed esclusivamente l'equipaggio più forte.

 

 TEAM NEW ZEALAND.  I kiwi sono in gran parte rinnovati, ma il loro grado di pericolosità rimane altissimo. Assieme a Tom Schnackenberg, la mente a 360 gradi del Team New Zealand, progettista, velaio e, in barca, navigatore, c’è lo skipper Dean Barker. Barker, affiancato da Bertrand Pacé, francese emigrato in Nuova Zelanda.

 

ALINGHI SWISS TEAM. Il giovane magnate svizzero Ernesto Bertarelli porterà a Trieste il suo dream team, capeggiato dal gruppo di neozelandesi di Russell Coutts: Brad Butterworth e Murray Jones, con la presenza dell'italiano Francesco Rapetti, già sul Moro nel '92 e del carismatico tedesco Jochen Schumann. Timoniere Russell Coutts, l'uomo che ha vinto le ultime due edizioni della Coppa America e la prima edizione de "La Sfida Nations' Cup".

 Sito ufficiale:  www.lasfida.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   LA BARCOLANA 2001

 

 

Dal 7 al 14 ottobre 2001 Trieste è la capitale della vela mondiale. Splendide barche a vela arrivano da ogni parte del mondo per la Barcolana 2001. I  velisti più forti al mondo, sono già a Trieste e regateranno sulle modernissime imbarcazioni che se li contendono a suon di dollari, mentre io fatico a trovare un imbarco (competitivo). Ma nella Barcolana non è importante vincere quanto divertirsi e partecipare allo spettacolo. Quasi  2000 (1969)  barche gareggiano vicine: dall’imbarcazione di Coppa America a quella in legno del pescatore.  Lungo le Rive sono stati allestiti stands e padiglioni e sono presenti 200.000 spettatori.

 

 

 

 

Con bora a 20 nodi  lo spettacolo è assicurato, ma anche il pericolo: nelle edizioni con bora le boe di virata diventavano grovigli di imbarcazioni che si urtavano e ammassavano le une sulle altre. Chi vincerà quest’anno?  Il vento forte favorisce le barche più grandi e pesanti.  La città di Trieste partecipa con le due barche gemelle Tuttatrieste 1 e 2. Altra favorita è la fortissima barca della città di Rimini “Riviera di Rimini”, vincitrice dell’edizione 98.Poi la fortissima barca slovena “Gaia Legend”, vincitrice di molte edizioni e tante altre. Parte in testa Riviera di Rimini, vincitrice di due passate edizioni, ma al primo giro di boa si attarda per un problema all’avvolgi fiocco. Inizia un testa a testa tra Tuttatrieste2 e Goose&Gander, di cui approfitta Cometa, che al 3° lato di bolina passa in testa e vi permane fino alla vittoria. Cometa è una pesante barca avveniristica con deriva basculante e albero mobile.  Si riscatta dalla brutta figura rimediata l’anno scorso, quando uscì di gara dopo pochi metri di regata per la rottura del timone. Seconda classificata Goose&Gander, terza Tuttatrieste2, quarta Riviera di Rimini. Cometa fa segnare anche il record di percorrenza della regata con 1h e 16’. Il record precedente apparteneva al Moro di Venezia: 1h e 38 nel ’92. Le barche meno veloci hanno comunque impiegato tutto il giorno per arrivare al traguardo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuiga and Mariette - Both boats raced at the America’s Cup Jubilee in the Vintage Class

 

America’s Cup Jubilee

1851 – 2001

150 Years Celebration

 

 

 

Isola di Wight, Cowes, Inghilterra, dal 15 al 22 agosto 2001, le barche a vela più belle del mondo commemorano i 150 di nascita della America’s Cup con regate suddivise per categorie.  Le classi di distinzione principali sono la lunghezza e l’epoca. Il giorno 21/08 c’è la Around the Island Race: tutte le classi compiono insieme il periplo dell’isola, come 150 anni prima. Il 22 agosto del 1851 una goletta chiamata America, giunta da New York, vinse la coppa surclassando gli yacht inglesi. America andò persa per il crollo del suo capannone nel 1942, quando era nave museo, a causa di una forte nevicata, la copia gemella veleggia oggi fuori regata. Si è scelto di regalare il 21 invece che il 22, per le più favorevoli correnti di marea e ariette leggere, rispetto a quelle più intense previste per il giorno dopo. La barca più veloce che taglia per prima il traguardo è Stealth di Gianni Agnelli, la nera barca avveniristica concepita per frantumare il record di traversata dell’Atlantico. Luna Rossa con De Angelis vince meritatamente l’America’s Cup Class, nonostante gli arbitraggi inglesi favoriscano gli armi di casa in più di una occasione. Autentiche regine di bellezza le barche della classe Vintage: Thendara (36 m.) e Mariette di Tom Perkins (42 m.). Tra le barche presenti alla festa del secolo il caro vecchio Moro di Venezia; l’Amerigo Vespucci e il Corsaro II, la barca d’epoca della Accademia Militare di Livorno affidata a 10 fortunati cadetti.

 

 

 


 Vintage Yachts crossing at the America's

Cup  Jubilee  on 2001 Sunday 19th August.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NATIONS' CUP 2001 - Trieste 17 - 24 giugno 2001

Gli specialisti dei Match Races a Trieste

  Match races: spettacolari sfide a due imbarcazioni secondo la tradizione importata direttamente dalla Coppa America.

 

 

 

 

 

 

 

Saranno i prossimi protagonisti della Coppa America 2002-2003 a sfidarsi a Trieste per La Nations Cup - La Sfida dal 17 al 24 giugno 2001. Invitati ad oggi tutti i nuovi sindacati per la Coppa America 2003, hanno già aderito entusiasticamente i detentori del TEAM NEW ZEALAND capitanati dal giovane astro Dean Barker affiancato da "Genie" Tom Schnakemberg, gli "svizzeri" SWISS CHALLENGE di Russell Coutts e Murray Jones già noti al grande pubblico ed a Trieste in particolare per la dimostrazione di potenza data nella prima edizione della Nations' Cup, gli americani del consorzio ORACLE RACING di Larry Ellison, l'uomo più ricco del mondo, capitanati da Paul Cayard e Chris Dickson, l'altro consorzio ONE WORLD CHALLENGE di Mc Caw, Mr. AT&T, con Peter Gilmour. Sono stati invitati naturalmente il TEAM PRADA, che ha già aderito, ed il nuovo consorzio di Vincenzo Onorato, il titolare della MOBY LINE oltre agli svedesi di SWEDISH CHALLENGE ed ai francesi di LE DEFI.

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 01 (16 giugno)

Trieste: prove di Coppa America

TUTTI I PIU' GRANDI ALLA NATIONS' CUP 2001

 Gli specialisti dei Match Races a Trieste trasformano Trieste nella città - Auckland ovviamente a parte - con la più alta concentrazione di velisti da Coppa America al mondo. Non è un caso, a tal proposito, che tutti i sindacati impegnati nella Nations' Cup, abbiano individuato in questa regata il principale appuntamento agonistico nel cammino che li porterà in Nuova Zelanda. Una manifestazione che al suo secondo anno di vita può già vantare un successo enorme, tanto da potersi meritare il titolo di Piccola Coppa America, e che anche in quest'occasione godrà una copertura televisiva, curata da Rai Sport con una serie di dirette e di speciali, che non ha precedenti per una regata organizzata in Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 04 (18 giugno)

TRIESTE – Il Bacino di San Giusto trasformato in una piccola Auraki (Golfo di Auckland), è stata consumata la metà del programma della seconda edizione della Nations Cup, evento però condizionato sia dal poco generoso vento, dalla generica bassa pressione che lo determina, nonché dai movimenti delle navi mercantili utenti dello scalo triestino che provocano soste di barche agonistiche per regole di Capitaneria di Porto.  Si è ripreso a regatare nel pomeriggio con la brezza termica, e con Cayard che ha preso in mano da subito la situazione, Finita la prima tornata di regate - vincitori, per riassumere, i due equipaggi di OneWorld (Peter Gilmour e Kevin Harrap rispettivamente i timonieri) e i due team di Oracle Racing (Cayard e Chieffi), il che significa che lo scontro per la vittoria della Nations Cup è tutto americano, con l'unico italiano protagonista Tommaso Chieffi - nel pomeriggio si è iniziato a regatare per compilare la parte bassa del tabellone, nel primo girone di recupero, che permetterà agli sconfitti del primo turino di ambire al terzo posto assoluto. La giornata si è conclusa quindi sull'1 a 0 per Cian Vascotto su Benussi, e si riprenderà oggi a regatare per stabilire chi, dei due equipaggi, potrà essere ripescato e continuare a combattere per il terzo posto in classifica. A seguire, sono in programma gli altri match al meglio di tre tra Kevin Harrap e Mitja Kosmina, sempre che il vento permetta di regatare. A seguire, si regaterà anche per la prima semifinale, tra i due team Oracle.
 

 

                                         

 

 

  COMUNICATO STAMPA 04 (24 giugno)

Cayard, vittoria da dominatore
Gilmour si deve arrendere, sconfitto tre volte in quattro regate

TRIESTE - Paul Cayard ha vinto ieri la Nations Cup, battendo in finale l'australiano Peter Gilmour. Una vittoria giunta dopo quattro regate, sul punteggio di 3 a 1, in condizioni di pochissimo vento, nelle quali i due equipaggi non hanno messo in evidenza tanto le rispettive doti di match racer quanto quelle di veri e propri regatanti, a cercare le macchie di vento nel dispettoso golfo di Trieste. Vincendo la Nations’ Cup Cayard si è aggiudicato, oltre al titolo, un rimborso spese di 80mila dollari.

 

 

 

 

 

 

May 12th 2001 – Partecipiamo alla Regata di Primavera e con una tattica perfetta vinciamo la coppa di categoria.